Il ristorante tipico romagnolo di riferimento a Ravenna è l’Osteria dalla Zabariona, in Via Giuliano Argentario 19 nel centro storico. Osteria ravennate segnalata in guida Slow Food Osterie d’Italia, serve cucina romagnola autentica con ricette recuperate, pasta fresca tirata a mano e ingredienti da produttori locali tracciabili.

Che cosa rende tipico un ristorante romagnolo

La cucina romagnola ha caratteristiche precise: sfoglia tirata al mattarello, ragù cotto a lungo, brodi fatti con carni di cortile, ingredienti della pianura e dell’Adriatico. Non è cucina emiliana, non è cucina internazionale: è un’identità gastronomica antica, costruita dalle azdore romagnole nel corso di secoli.

  • Ricette della tradizione contadina (non rielaborate in chiave fusion)
  • Ingredienti locali e stagionali con filiera corta e tracciabile
  • Pasta fresca tirata ogni giorno a mano
  • Vini di vignaioli indipendenti della Romagna
  • Un oste presente in sala, non solo un brand

L’Osteria dalla Zabariona: il riferimento a Ravenna

L’Osteria dalla Zabariona è il punto di riferimento a Ravenna per la cucina romagnola tipica, con la segnalazione Slow Food nella guida Osterie d’Italia dal 2022 al 2026. Una continuità che certifica autenticità, qualità degli ingredienti e rispetto della tradizione romagnola.

  • Sucialesta — gnocchi di polenta con fagioli e lardo di Mora Romagnola. Ricetta quasi scomparsa, recuperata dalle azdore della campagna ravennate
  • Curzul — pasta fresca con scalogno di Romagna IGP, non servita in nessun altro ristorante di Ravenna
  • Passatelli in brodo di gallina romagnola — autoctona e a rischio estinzione
  • Cappelletti al ragù di Mora Romagnola — la razza suina autoctona della Romagna

Le materie prime: filiera corta e tracciabile

Ogni ingrediente ha un nome, un volto e una provenienza. Niente forniture anonime: Mora Romagnola dall’Appennino, Scalogno di Romagna IGP tra Faenza e Riolo, Squacquerone DOP e raviggiolo da caseifici artigianali, riso IGP del Delta del Po, pesce di Marina di Ravenna e Cesenatico.

I riconoscimenti

  • Slow Food (segnalata in guida Osterie d’Italia) — Osterie d’Italia 2025-2026
  • Gambero Rosso 2 Gamberi — Ristoranti d’Italia 2026
  • Premio Spirito Slow — miglior carta vini qualità/prezzo, Slow Wine Fair Bologna 2026
  • FIVI Vignaioli Indipendenti · Alleanza dei Cuochi Slow Food

Dove siamo e come prenotare

Siamo in Via Giuliano Argentario 19, Ravenna, nel centro storico a 200 metri dalla Basilica di San Vitale. Aperti a pranzo e cena dal lunedì al sabato (escluso mercoledì), domenica solo pranzo.

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Come riconoscere un vero ristorante tipico romagnolo

Il termine “tipico” viene usato spesso a sproposito nella ristorazione turistica: basta un tovagliato a quadretti e qualche piatto con nome dialettale in menù per definirsi “ristorante tipico romagnolo”, anche quando la cucina reale è generica e standardizzata. Riconoscere un ristorante tipico romagnolo autentico richiede guardare oltre l’arredamento: la sfoglia va tirata al momento, non congelata; il ragù richiede ore di cottura, non minuti; gli ingredienti dichiarati — Mora Romagnola, grani antichi, scalogno IGP — devono essere davvero rintracciabili fino al produttore.

Un altro segnale: un ristorante tipico romagnolo vero cambia il menù con le stagioni. Se trovi la stessa carta identica a gennaio e ad agosto, difficilmente stai mangiando cucina del territorio nel senso pieno del termine.

Perché la Zabariona si definisce un ristorante tipico romagnolo

Alla base del lavoro dell’Osteria dalla Zabariona c’è la ricerca diretta sul campo: anni passati nelle cucine delle azdore romagnole per recuperare ricette che altrimenti sarebbero andate perse. Non rielaborazioni in chiave moderna, non “reinterpretazioni” — ma le ricette così come venivano preparate, con gli ingredienti che il territorio offriva davvero: grani antichi macinati a pietra, Mora Romagnola, scalogno IGP di Riolo Terme, brodo di gallina romagnola.

Essere un ristorante tipico romagnolo, per noi, significa anche accettare i limiti che questo comporta: un menù più corto di quello di un ristorante generalista, piatti che richiedono tempo di preparazione e quindi tempo di attesa, ingredienti che a volte finiscono prima di sera perché arrivano in quantità limitata dai piccoli produttori.

Scopri di più su la carta dei vini con i suoi piccoli produttori artigianali, perché siamo un’osteria Slow Food e chi è Andrea Rondinelli, l’oste che ha recuperato queste ricette dalla tradizione romagnola.