La cucina della Zabariona parte dalla Romagna e dal lavoro quotidiano: pasta fresca, ricette contadine, pesce dell’Adriatico, prodotti riconoscibili e stagioni rispettate. Andrea Rondinelli ricerca preparazioni tramandate dalle azdore e le riporta a tavola senza trasformarle in folklore.
Pasta fresca e ricette ritrovate
Curzul, cappelletti, passatelli e Urciôn raccontano territori e occasioni diverse. I Curzul sono una pasta all’uovo, spessa e irregolare, proposta con scalogno di Romagna IGP e guanciale di Mora Romagnola oppure, nella versione faentina, con ragù di castrato.
La Sucialesta nasce invece come cucina di recupero: polenta del giorno prima, fagioli e lardo o altri tagli saporiti del maiale. È una ricetta rara della campagna ravennate, ricostruita attraverso testimonianze locali.
Ingredienti con un’origine
Mora Romagnola, Squacquerone di Romagna DOP, riso del Delta del Po IGP, sale dolce di Cervia, erbe spontanee e pescato adriatico entrano in cucina quando stagione e disponibilità lo permettono. Il menù non è immobile: cambia perché cambiano il mercato, il mare e il lavoro dei produttori.
Una tradizione viva
Tradizione non significa ripetere sempre gli stessi piatti. Significa conoscere gesti, ingredienti e contesto, poi cucinarli con precisione oggi. Per questo accanto ai classici trovano posto ricette meno conosciute e proposte del giorno che seguono ciò che arriva in cucina.
La cantina
La cantina segue lo stesso criterio: la Romagna è il punto di partenza, non un confine. La selezione riunisce piccoli vignaioli artigianali italiani ed europei, con attenzione a chi lavora in biologico, biodinamico o naturale. Scopri la cantina e la carta dei vini →
Riconoscimenti
La Zabariona è presente nella guida Slow Food Osterie d’Italia dal 2022, fa parte dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e ha ricevuto 2 Gamberi nella guida Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso e il Premio Spirito Slow alla Slow Wine Fair 2026.




